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il sogno del Mire ora è realtà: posata la prima  pietra

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reggio emilia, 04.12.2021

La prima pietra del Mire è speciale, simbolica. E’ una pietra arcobaleno che rappresenta la bellezza dei colori e la vivacità dell’infanzia. E’ stata composta con mattoncini lego dagli alunni della scuola primaria “Collodi”, ma coinvolge simbolicamente tutti i bambini. Bambini che qui tra qualche anno nasceranno, verranno assistiti e curati.

 

E’ stato inaugurato ufficialmente sabato 4 dicembre, di fianco al Core, il cantiere del nuovo ospedale Materno Infantile di Reggio Emilia, che verrà realizzato in 5 anni sul progetto dello studio Binini Partners.

Un sogno che si avvera per l’associazione Curare Onlus, che lo ha promosso e sostenuto raccogliendo fondi per 800mila euro. “Ci abbiamo sempre creduto”, ha affermato commossa Deanna Ferretti Veroni, presidente di Curare Onlus.

Un progetto da 42 milioni di euro, 38 milioni dei quali provenienti dalla Regione: “Questa giornata è la dimostrazione che non ci siamo mai fermati nonostante la pandemia”, ha detto il governatore Stefano Bonaccini.

Il Mire sarà un fiore all’occhiello per la sanità reggiana e per tutto il territorio: “Abbiamo tanta voglia di guardare al futuro”, ha commentato la direttrice dell’Ausl, Cristina Marchesi. “Il Mire rappresenta l’incontro con la nostra sanità e anche il valore dei nostri sistemi educativi dedicati all’infanzia ed esportati in tutto il mondo”, ha invece sottolineato il sindaco Luca Vecchi. “Da qui ripartiamo con il potenziamento della nostra sanità”, gli ha fatto eco il presidente delle Provincia e della conferenza territoriale socio-sanitaria, Giorgio Zanni.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione del vescovo Massimo Camisasca. Una cerimonia non pubblica, ma riservata alle autorità per esigenze di contingentamento, trasmessa in diretta da Telereggio 

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