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 a cura dell’ Artista Angelo Davoli.

In questa immagine si può notare innanzitutto un mosaico di cieli che formano uno schema astratto.
Questa figura, che ho già utilizzato in recenti lavori, l’ho progettata ispirandomi alla forma di un ideogramma il cui significato è : unione, armonia, amore.
Al centro del mosaico ho collocato le figure di una madre col bambino.
Per creare quest’immagine ho fatto posare i due modelli ispirandomi al dipinto della Madonna e del Bambino della Basilica della Ghiara.
Quel dipinto, che è tanto caro a tutti noi reggiani ci trasmette con una assoluta semplicità espressiva, l’idea di unione e armonia, ed i sentimenti di amore e adorazione di una madre per il proprio figlio.
Sentimenti corrisposti ed espressi attraverso quello straordinario dialogo che avviene attraverso i loro sguardi.
Questa espressione assoluta di armonia e amore ritengo siano valori universali per ogni essere umano di qualsiasi estrazione sociale, religione, cultura o ideologia.
Il mio intento, sin dal momento in cui ho iniziato a riflettere su questo progetto è stato infatti di creare un’ immagine che travalichi ogni barriera o pregiudizio ed il cui significato più profondo arrivi al cuore di tutti.
Il mosaico di cieli ispirato all’ideogramma racchiude le due figure in una geometria che ricorda le forme stilizzate di una casa e segue nelle sue linee ortogonali le stesse linee dell’ immagine centrale.
La casa è simbolo di unione, di protezione, quindi la casa della donna e del bambino diventa metafora di ciò che sarà il nuovo edificio che li ospiterà, ovvero il nuovo ospedale.
Il cielo del mosaico è il cielo sopra tutti noi: perché siamo tutti sotto lo stesso cielo.

 

BIO: Angelo Davoli.

Angelo Davoli, Reggio nell'Emilia, 7 settembre 1960 – 6 settembre 2014

Nel 2001 la personale Industrial Landscapes ai Civici Musei di Reggio Emilia; nel 2002 personale alla galleria Hof & Huyser di Amsterdam ed alla galleria Annovi di Sassuolo a cura di Alessandro Riva;
Nello stesso anno la partecipazione alla mostra il Surrealismo Padanoa Palazzo Gotico di Piacenza ed al Museo Rivoltella di Trieste a cura di Vittorio Sgarbi.
Nel 2004 la personale Sky-line nella ex chiesa di S. Mattia a Bologna a cura di Marinella Paderni; nello stesso anno è invitato alla Quadriennale di Roma sezione curata da Beatrice Buscaroli e successivamente è primo classificato alla 55° edizione del Premio Michetti Nel 2007 partecipa a due collettive curate da Vittorio Sgarbi al Padiglione d’Arte Contemporanea ed a Palazzo Reale di Milano Davoli ha curato le scenografie per la Fonazione Nazionale della Danza Compagnia Aterballetto: nel 2007 per InCanto dall’Orlando Furioso e nel 2009 scene e videoinstallazioni per lo spettacolo Certe Notti, coreografie di Mauro Bigonzetti, musiche di Luciano Ligabue.
Nel 2009 la personale alla First Gallery di Roma con il progetto Cantiere Morini work in progress che porterà nel 2010 a Palazzo Casotti di Reggio Emilia ed alla galleria Dieffe di Torino catalogo con la presentazione di Marc Augè. Nel 2011 partecipa alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Italia all’Arsenale.
Nello stesso anno è fra gli interpreti dell’ultimo film di Elisabetta Sgarbi “Quiproquo” sulle avanguardie artistiche, presentato alla 68° Mostra internazionale del Cinema della Biennale di Venezia.